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Pagine storiche luganesi

La collana "Pagine storiche luganesi", edita dalla Città di Lugano e curata dall’Archivio storico, ha iniziato nel 1984 come pubblicazione periodica per lo studio delle fonti di storia locale.

La prima serie è cessata nel 2002 con il volume numero 13. I primi sei volumi sono usciti come rivista, con il nome sulla testata, e tranne il 2 e il 4 sono miscellanei. Con i volumi successivi la rivista periodica si è trasformata in una collana di volumi a carattere monografico. I volumi dal 7 al numero 11 sono abbinati alle mostre temporanee annuali allestite a Villa Saroli anni or sono (1995-2001).Il volume numero 14 inaugura la seconda serie della collana, con veste e griglia grafica completamente rinnovate. Il formato rimane invariato, 17 x 24 cm, quando la materia trattata non richiede l’ausilio delle illustrazioni; 24 x 24 cm, quando è invece indispensabile l’apparato iconografico.

Ultima modifica 14 gennaio 2015

  • I Ciani. Mito e realtà

    I Ciani. Mito e realtà

    Edizioni Città di Lugano, 2017 (Pagine storiche luganesi 29)

    29 CHF

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    La storia della famiglia Ciani, che questo ricco e ben documentato volume ricostruisce in tutta la sua importanza, può forse essere esemplificata dall’ossimoro formulato alla metà degli anni Settanta del secolo scorso da Edoardo Grendi per spiegare la peculiarità degli studi microstorici, ossia quello di “eccezionale normale”. Non siamo in questo caso di fronte ad uno studio riconducibile a quell’approccio storiografico, tuttavia l’ossimoro calza perfettamente per sottolineare come la straordinaria vicenda della famiglia di Leontica sia per molti versi simile a quella di tante altre famiglie di migranti alpini e le peregrinazioni e le speranze che alimentarono l’esistenza dei fratelli Giacomo e Filippo siano quelle di un’intera generazione. [...] Insomma, dalle ricche pagine di questo libro emerge in maniera inequivocabile ed avvincente la straordinaria vicenda umana della famiglia Ciani, attraverso la quale è possibile guardare con occhi nuovi e diversi alla storia d’Italia, della Lombardia e del Ticino in uno dei momenti più effervescenti e affascinanti della loro esistenza. (dalla Prefazione di Stefano Levati)

  • Abbondio Chialiva. Vita e processi di un esule piemontese a Lugano

    Abbondio Chialiva. Vita e processi di un esule piemontese a Lugano

    a cura di P. MONTORFANI, Edizioni Città di Lugano, 2016 (Pagine storiche luganesi 28, Serie Processi 2)

    25 CHF

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    Tra i primi ricordi del giovane Fogazzaro, durante i suoi soggiorni estivi sul Ceresio, ci sono il "romanzesco" Abbondio Chialiva e la sua maestosa dimora, a pochi passi dall'Hôtel du Parc e dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli, sul lungolago verso Paradiso. Anni più tardi, quel personaggio e quella villa sarebbero diventati i protagonisti del suo primo romanzo (Malombra, 1881), salvandosi in qualche modo dall'oblio. Ma chi era veramente Abbondio Chialiva? Dove sorgeva, prima di essere abbattuta, Villa Tanzina? Quale mistero si cela dietro la nascita di suo figlio Luigi, che sarebbe diventato un famoso pittore, amico di Edgar Degas? A queste domande, tra letteratura, storia e arte, prova a rispondere questa pubblicazione. La seconda della nuova serie dedicata ai processi che hanno segnato la storia giuridica della regione luganese. La vicenda romanzesca dell'esule originario di Ivrea si intreccia inevitabilmente con quella di altri celebri ospiti della Lugano risorgimentale, da Carlo Cattaneo a Giuseppe Mazzini a Sarah Nathan.

  • J. RAINIS, Castagnola

    J. RAINIS, Castagnola

    Edizioni Città di Lugano, 2015 (Pagine storiche luganesi 27)

    20 CHF

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    a cura di Gundega Grinuma, Vita Matiss / traduzione di Federica Alziati / illustrazioni di Alberts Prande Lo scrittore e rivoluzionario lettone Janis Rainis (1865-1929), fuggito dalla patria nel 1905 a seguito della repressione zarista, trovò rifugio a Castagnola, dove visse con la moglie Aspazija per quattordici anni. Guida spirituale e padre del futuro stato lettone, Rainis non troncò mai i legami con Castagnola, dove ritornò più volte nel corso degli anni venti. Durante il suo ultimo viaggio in Svizzera scrisse questo libro di memorie, che uscì a Riga poco prima della sua morte. sous la direction de Gundega Grinuma, Vita Matiss / traduit par Nicolas Auzanneau / illustré par Alberts Prande Forcé de quitter la patrie en 1905 suite à la répression tsariste, l'écrivain et révolutionnaire letton Janis Rainis (1865-1929) trovua refuge à Castagnola, où il vécut quatorze ans avec son épouse Aspazija. Après son retour en 1920 dans la Lettonie indépendante, Rainis ne brisa pas ses liens avec Castagnola, au contraire, il y fit retour plusieurs fois dans le courant des années vingt. Durant son dernier voyage en Suisse il écrivit ce livre de mémoires qui fut publié à Riga peu avant son décès. herausgegeben von Gundega Grinuma, Vita Matiss / übersetzt von Valdis Bisenieks / illustriert von Alberts Prande Der lettische Schriftsteller und Revolutionär Janis Rainis (1865-1929) verliess 1905 nach der zaristischen Unterwerfung das Vaterland, und fand Zuflucht in Castagnola, wo er mit seiner Gattin Aspazija vierzehn Jahre lang lebte. Geistiger Führer und Vater des künftigen lettischen Staates, unterbrach Rainis nie die Verbindung zu Castagnola, un kehrte in den Zwanzigerjahre mehrere Male dorthin zurück. Während seiner letzten Reise in die Schweiz schrieb er dieses Erinnerungsbuch, das in Riga kurz vor seinem Tod erschien.

  • J. RAINIS, Castagnola

    J. RAINIS, Castagnola

    Edited by V. MATISS and G. GRINUMA, Edizioni Città di Lugano, 2015 (Pagine storiche luganesi 26)

    20 CHF

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    Fleeing for his life after the revolution of 1905, Janis Rainis left his homeland and found refuge in Castagnola, Switzerland. Rainis arrived in Castagnola as a revolutionary leader and newspaper editor; when he left Castagnola fourteen years later in 1920, he was Latvia's greatest living writer and spiritual founder of the Latvian state. In his book of reminiscences entitled Castagnola, written during Rainis's last return visit to Switzerland in 1927, it becomes clear that for him, Castagnola was much more than just another point in the physical topography of his life, much more that just a location where he had spent his exile years. "Has it turned into a symbol for me?" asks Rainis in the closing lines of this book, and the resounding answer is yes, the Swiss village of Castagnola, in the canton of Ticino, was a compelling and meaningful symbol for Rainis.

  • Un matrimonio che s’ha da fare (e che non si farà). Il processo a Pietro Bonesana (Bedano, 1816)

    Un matrimonio che s’ha da fare (e che non si farà). Il processo a Pietro Bonesana (Bedano, 1816)

    a cura di P. MONTORFANI, con un saggio di R. GARRÉ, Edizioni Città di Lugano, 2014 (Pagine storiche luganesi 25, Serie Processi 1)

    25 CHF

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    Tra i numerosi processi penali dell’antico Tribunale del Distretto di Lugano, i cui atti si conservano presso l’Archivio storico della Città, quello «contro Pietro Bonesana» si segnala per le sue possibili implicazioni manzoniane. Cinque anni prima che l’autore dei Promessi sposi si accingesse a scrivere il suo capolavoro, iniziato a Brusuglio nell’aprile del 1821, nel febbraio del 1816 tra Bedano e Gravesano accadevano fatti in tutto simili a quelli narrati nel romanzo, dall’agguato dei bravi a don Abbondio fino alla concitata «notte degli imbrogli» in casa del curato. Un volume delle “Pagine storiche luganesi”, con il quale si inaugura la nuova serie Processi, pubblica l’intero dibattimento preceduto da una dettagliata introduzione storica e da un commento giuridico di Roy Garré. Ritornano così in vita, almeno su carta, le antiche strade del Comune di Bedano e la «cappellaccia» restaurata dagli Albertolli, il Priore Francesco Albrizzi e suo fratello Antonio, celebre avvocato, come pure i giovani Giacomo Boschetti ed Anna Bonesana, veri protagonisti di questa storia di matrimoni notturni e clandestini. APPROFONDIMENTI

  • Ticino Tessin. Fiera Svizzera di Lugano 1933-1953

    Ticino Tessin. Fiera Svizzera di Lugano 1933-1953

    a cura di A. GILI e D. ROBBIANI, Edizioni Città di Lugano, 2013 (Pagine storiche luganesi 24)

    48 CHF

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    Nel ventennio della sua esistenza (1933-1953) la Fiera Svizzera di Lugano, riconosciuta ufficialmente dalla Confederazione nel 1937, fu la manifestazione economica più importante del Cantone Ticino e al contempo l’evento culturale per eccellenza della Svizzera italiana.

    La rassegna, insieme alla Festa e Corteo della Vendemmia, assolse a compiti patriottici ed educativi oggi irripetibili, che le conferiscono una valenza culturale storicamente rilevante. Ad essa sono legate le firme più note della cartellonistica del tempo e a diverso titolo i più bei nomi della cultura letteraria, artistica, musicale e radiofonica ticinese.

    La fiera attivò nell’arco di due decenni gran parte della produzione culturale locale, inaugurando nel Ticino la tradizione del Festspiel – spettacoli coreografici musicati e danzati molto in voga nella Svizzera interna –, dando avvio nel 1936 alla stagione lirica, ospitando dal 1940 la mostra annuale curata dalla Società Ticinese di Belle Arti e per qualche anno (1943-1945) anche la mostra del libro allestita dall’Istituto Editoriale Ticinese.

  • Carlo Battaglini. Volume 1. La biblioteca

    Carlo Battaglini. Volume 1. La biblioteca

    a cura di A. GILI e P. MONTORFANI, Edizioni Città di Lugano, 2013 (Pagine storiche luganesi 22)

    43 CHF

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    La biblioteca di Carlo Battaglini è conservata presso l’Archivio storico della Città di Lugano. Le 304 voci bibliografiche che compongono il catalogo, per un totale di 547 volumi (670 contando i fascicoli di rivista), si aprono con il 1538, anno in cui comparvero le Pandette di Andrea Alciati in una delle prime edizioni lionesi, per chiudersi soltanto nel 1925 – morto da tempo l’intestatario della biblioteca – con uno scritto dal forte slancio ideale (Umanità) del ticinese Arnoldo Bettelini. Gli estremi qui indicati non sono soltanto cronologici, perché tra diritto, filosofia e pubblicistica, con un sostanziale contributo di letteratura e storia, si declina la matrice umanistica di questa biblioteca.

  • Carteggio Verdi-Morosini 1842-1901

    Carteggio Verdi-Morosini 1842-1901

    a cura di P. MONTORFANI, Edizioni Città di Lugano / Istituto nazionale di studi verdiani, 2013 (Pagine storiche luganesi 21)

    45 CHF

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  • "Nel Gabinetto di Donna Marianna". La Biblioteca Morosini Negroni a Lugano, tra Europa delle riforme e Unità d'Italia

    "Nel Gabinetto di Donna Marianna". La Biblioteca Morosini Negroni a Lugano, tra Europa delle riforme e Unità d'Italia

    a cura di A. GILI e P. MONTORFANI, Edizioni Città di Lugano, 2011 (Pagine storiche luganesi 20)

    48 CHF

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    "Nel Gabinetto di Donna Marianna" è una citazione tratta da un documento manoscritto di fine Ottocento su cui la contessa Giuseppina Negroni, nata Morosini, ha stilato la lista delle opere che a quel tempo si trovavano nella villa della sua famiglia a Vezia (Lugano). Più precisamente è l’intestazione della sezione che elenca i libri allora giacenti nel locale che era stato il gabinetto, ossia lo studiolo, della nonna paterna di Giuseppina, la contessa Marianna Bossi, moglie di Giuseppe Morosini, deceduta nel 1803. Tale citazione ci è parsa particolarmente adatta ad una mostra dedicata ad un'antica biblioteca e ai suoi detentori, come se volessimo "entrare" idealmente nel gabinetto di Marianna Morosini, accolti da un anfitrione che ci introduce ad altre donne colte della stessa casata, venute dopo di lei, che misero in comune i volumi della biblioteca di famiglia, fra cui le opere più significative legate ai Lumi e ai dibattiti sulle riforme in Europa; letture non disgiunte dall’accorata partecipazione di queste donne al Risorgimento e all'Unità d'Italia. Entrare nel gabinetto di Donna Marianna e nelle altre stanze della biblioteca Morosini Negroni, scoprire i suoi libri (oggi conservati all'Archivio storico della Città di Lugano), conoscere affetti e interessi di una famiglia rappresentativa dell'aristocrazia illuminata lombardo-ticinese ci riporta in un mondo d'intensa umanità e cultura, di cui al presente vi è un grande bisogno.

  • I protocolli dei governi provvisori di Lugano 1798-1800

    I protocolli dei governi provvisori di Lugano 1798-1800

    2 volumi, a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 2010 (Pagine storiche luganesi 19)

    200 CHF

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  • “Udite Udite!” Proclami dei governi provvisori e del Cantone di Lugano 1798-1803

    “Udite Udite!” Proclami dei governi provvisori e del Cantone di Lugano 1798-1803

    a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 2010 (Pagine storiche luganesi 18)

    40 CHF

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  • P. REDONDI, A. SAIBENE, Tecnica e bellezza. Hoepli tra arte e architettura 1890 -1950

    P. REDONDI, A. SAIBENE, Tecnica e bellezza. Hoepli tra arte e architettura 1890 -1950

    Edizioni Città di Lugano, 2008 (Pagine storiche luganesi 17)

    15 CHF

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  • P.C. CALDELARI, L’arte della stampa da Milano a Lugano. La tipografia Agnelli specchio di un’epoca

    P.C. CALDELARI, L’arte della stampa da Milano a Lugano. La tipografia Agnelli specchio di un’epoca

    Edizioni Città di Lugano, 2008 (Pagine storiche luganesi 16)

    30 CHF

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  • Rainis e Aspazija. Da Castagnola per la libertà

    Rainis e Aspazija. Da Castagnola per la libertà

    a cura di A. GILI e M. ALBISETTI, Edizioni Città di Lugano, 2006 (Pagine storiche luganesi 15)

    30 CHF

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    Nel 2006, in occasione del centenario dell'arrivo dei due poeti a Lugano, l'Archivio storico ha voluto ricordarli con la pubblicazione del volume trilingue (italiano, lettone, inglese) Rainis e Aspazija. Da Castagnola per la libertà, opera che reca il contributo di diversi studiosi e che fa stato di quanto è eposto nel museo. La pubblicazione traccia un quadro storico della Lettonia e presenta la figura di Rainis e di Aspazija con un attenzione particolare dedicata alla problematica dell'esilio e agli aspetti biografici dei due illustri personaggi. Il catalogo contiene inoltre una preziosa scheda bibliografica, la cronistoria della nascita del Museo Rainis e Aspazija e della costruzione del monumento eretto nel giardinetto omonimo.

  • G. NEGRO, Un borgo prealpino in età moderna. Momenti di storia luganese all’epoca dei baliaggi

    G. NEGRO, Un borgo prealpino in età moderna. Momenti di storia luganese all’epoca dei baliaggi

    Edizioni Città di Lugano, 2006 (Pagine storiche luganesi 14)

    43 CHF

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  • A memoria d’uomo. Omaggio a Mario Agliati per i suoi ottant’anni

    A memoria d’uomo. Omaggio a Mario Agliati per i suoi ottant’anni

    a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 2002 (Pagine storiche luganesi 13)

    10 CHF

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  • Carlo Cattaneo 1810-1969. Un "italiano svizzero"

    Carlo Cattaneo 1810-1969. Un "italiano svizzero"

    a cura di A. GILI e Edizioni città di Lugano, 2001 (Pagine storiche luganesi 12)

    10 CHF

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    Pubblicazione a cura di Antonio Gili, che rappresenta un lavoro di sintesi sulla figura e l’opera di Cattaneo con attinenza al Cantone Ticino, con l’intento di sottolineare la peculiare identità storico-culturale che sta all’origine della «vocazione» federalistica di questo grande «italiano svizzero», e di comprendere la portata e il significato della sua presenza nel contesto storico, politico e culturale ticinese del tempo.

  • Lugano, luoghi e nomi. Toponimi e stradario nella cartografia e nelle immagini d’epoca

    Lugano, luoghi e nomi. Toponimi e stradario nella cartografia e nelle immagini d’epoca

    a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 2000 (Pagine storiche luganesi 11)

    10 CHF

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  • Lugano dopo il 1798. L’ex-baliaggio tra 1798 e 1803

    Lugano dopo il 1798. L’ex-baliaggio tra 1798 e 1803

    a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 1999 (pagine storiche luganesi 10)

    10 CHF

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  • Lugano Hotels. Alberghi, storia, architettura

    Lugano Hotels. Alberghi, storia, architettura

    a cura di A. GILI, Edizioni Città di Lugano, 1998 (Pagine storiche luganesi 9)

    10 CHF

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  • A. GILI, Lugano capolinea. Sviluppo storico delle linee di pubblico trasporto passeggeri, dalle funicolari, tranvie e ferrovie ai filo-bus e autolinee

    A. GILI, Lugano capolinea. Sviluppo storico delle linee di pubblico trasporto passeggeri, dalle funicolari, tranvie e ferrovie ai filo-bus e autolinee

    Edizioni Città di Lugano, 1996 (Pagine storiche luganesi 8)

    Esaurito

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  • Lugano e il suo ospedale. Dal Santa Maria al Civico (secoli XIII-XX)

    Lugano e il suo ospedale. Dal Santa Maria al Civico (secoli XIII-XX)

    a cura di A. GILI e S. SOLDINI, Edizioni Città di Lugano, 1995 (Pagine storiche luganesi 7)

    10 CHF

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  • Pagine storiche luganesi 6

    Pagine storiche luganesi 6

    (1994), pp. 179

    10 CHF

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    F. MENA, La Società Tipografico-Libraria di Lugano (1845-1863) nella crisi editoriale di metà Ottocento A. GILI, Un’«arrabbiato radicale» ticinese: Natale Imperatori (1830-1909). Un garibaldino luganese alle frontiere ideali del pensiero socialista-anarchico internazionale F. MENA, Le disavventure di Giovanni Rovelli, stampatore e libraio milanese a Lugano, 1828-1834 P.C. MASINI, Carlo Porta: poesie inedite C. AGLIATI, Cattaneana: contributi all’epistolario

  • Pagine storiche luganesi 5

    Pagine storiche luganesi 5

    (1990), pp. 302

    10 CHF

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    M.T. CASELLA BISE, A. CHABLAIS SASSI, A. GILI, Intimi ritagli di devozione spirituale. Un mazzo di immaginette religiose manufatte fra le carte della nobile famiglia Riva di Lugano

    B. BEFFA, F. CATENAZZI, Norma e eversione in Anton Maria Borga, poeta locarnese del secolo XVIII

  • Pagine storiche luganesi 4

    Pagine storiche luganesi 4

    (1988), pp. 169

    10 CHF

      Richiedi pubblicazione  

    Guida generale dell’Archivio storico comunale di Lugano, a cura di A. GILI

  • Pagine storiche luganesi 3

    Pagine storiche luganesi 3

    (1987), pp. 146

    10 CHF

      Richiedi pubblicazione  

    S. SNIDER, Applausi di carta. Le raccolte di poesie d’occasione stampate nel Ticino, 1747-1780
     
    F. BERNASCONI, Giampietro Riva e il primo canto del «Bertoldo» in rima

  • Pagine storiche luganesi 2

    Pagine storiche luganesi 2

    (1986), pp. 254

    10 CHF

      Richiedi pubblicazione  

    A. GILI, L’uomo, il topo e la pulce. Epidemie di peste nei territori ticinesi, avamposti naturali del cordone sanitario dello Stato di Milano verso i Paesi svizzeri (XV-XVII s.): strutture sanitarie, difesa della salute, aspetti economici, demografici, sociali, e religiosi della peste

  • Pagine storiche luganesi 1

    Pagine storiche luganesi 1

    (1984, ristampa 1987), pp. 235

    Esaurito

      Richiedi pubblicazione  

    A. GILI, Lugano da Borgo medievale a città terziaria e d’affari. Trasformazioni urbanistiche dal Medioevo all’età contemporanea C.G. LACAITA, Economia e riforme in Carlo Cattaneo A. COTTI, Carlo Cattaneo in una lettera inedita di Luigi Lavizzari alla moglie Irene del 17 ottobre 1859 R. ASTORRI, «Carlo Cattaneo, studio biografico dall’epistolario»; opera di Vittorio Michelini (Milano, NED, 1982) V. MATISS, Tra Lettonia e Lugano: Rainis, Aspazija e l’anno di rottura 1905. Un’introduzione a due eminenti scrittori lettoni e il loro periodo d’esilio in Svizzera

 

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