Menu  
   

Lugano

Origine del toponimo

La prima seria ipotesi etimologica fu formulata verso la fine dell’Ottocento da Carlo Salvioni. Indotto dalla presenza del lago, il grande linguista ticinese pensò per Lugano, dapprima a un derivato di un ipotetico lucus nel significato di "lago", in seguito accantonato preferendogli un lacuanus col significato di "lacustre"; forma non menzionata nei documenti, ma che egli diede per probabile. Nel 1938 propose un’ipotesi simile anche Johannes Ulrich Hubschmied, rivolgendola però all’ambito celtico. Il linguista svizzero fece risalire "Lugano" al gallico lokwanos, nome che starebbe per "die Leute am See" (la gente del lago), dalla forma lokwa che significa "lago".

Nell'ambito della linguistica, il primo a proporre per Lugano la base latina lucus nel significato di "bosco", aggiungendovi il frequente suffisso -àn, fu, nel 1934, il filologo italiano Giorgio Pasquali. Egli fece giustamente notare che nei territori lombardi e veneti esistevano numerosi toponimi dove lucus nel significato di "lago" era da escludere, trattandosi di località senza relazione alcuna con luoghi lacustri. L’esistenza a Lugano del lago era da considerare una pura coincidenza, senza attinenza con quel toponimo. All’origine del nome Lugano per Pasquali stava l'antico e supposto carattere boscoso del suo territorio. Questa pista interpretativa si è più recentemente affermata come la più attendibile grazie al dialettologo e linguista ticinese Ottavio Lurati, che nel 1981 l'ha ripresa, vagliando le varie interpretazioni formulate nel passato da Salvioni, Hubschmied e Pasquali. Lurati ha approfondito in maniera assai convincente l'ipotesi di Pasquali prendendo in considerazione soltanto le forme latine accertate del toponimo Lugano, menzionate in varie fonti documentarie e toponomastiche, le prime delle quali risalgono all’ottavo secolo.

Per Lugano da lucus depone, infine, il trovare il nome di luogo Lügàn, non in riva al lago, ma in montagna, in Valle Intelvi, nel comune di Scaria (“quinto campo dicitur Lugagno” in un atto del 1038). Come si vede, quello della località intelvina è dunque un nome antichissimo, che esclude l'idea si abbia voluto imitare il nome della Lugano sul Ceresio. Altro esempio analogo è ul Dòss Lügàn, dosso boschivo a est della collinare Vacallo (sopra Roggiana in vicinanza con il confine italiano). Il linguista ticinese Stefano Vassere, a sostegno della tesi di Lurati, ha portato altri esempi riferiti all'etimo lucus, che escludono l’idea di lago a favore di quella di "bosco", "selva": Val Lügana in territorio di Pura, nella Valle di Monastero (Müstair) e probabilmente Muntlis, nel comune di Samnaun e Muntlüg a Scuol. Lo stesso autore fa notare che lucus non ha continuatori nel lessico comune delle lingue neolatine, fatta eccezione per le parole attestate in zone marginali dell'area romanza: ad esempio, i termini luku del basco e del corso, luo del sardo e lugo dell’asturiano, che sono ancora usati con il significato di "bosco".

(Antonio Gili)

Ultima modifica 22 gennaio 2015