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L’Hôtel du Parc (Palace)

24 aprile 2014

Il primo grande albergo di Lugano

L'Hôtel Du Parc nel 1880 ca.

L’Albergo del Parco sorse a fianco della Chiesa degli Angeli, prendendo il posto del convento dei frati minori riformati, immobile acquistato all’asta nel 1850 al prezzo di fr. 114'000, da Giacomo Ciani (1776-1868). Dell’antico edificio, incamerato dallo Stato cantonale nel 1848, fu mantenuto il chiostro. L’Hôtel Du Parc fu inaugurato il 1° agosto 1855. È probabile che sulle prime, invece della denominazione Du Parc, si fosse pensato a quella di Ceresio, nome che appare infatti in calce a uno dei primi disegni dell’architetto milanese Luigi Clericetti, progettista e costruttore del nuovo albergo, già noto in città per avere costruito la villa Ciani.

Il Ciani chiamò a dirigere il Du Parc e l’unito Belvedere – la dépendence costruita vicino al lago – Alexander Salomon Béha (1821-1901), figura di vero pioniere nella storia alberghiera luganese. Figlio di un locandiere della Foresta Nera, Béha si era formato come albergatore in Germania e nella Svizzera settentrionale.

L’Hôtel Du Parc, unico caso a Lugano di trasformazione di un convento in struttura attrezzata per il turismo, è un esempio tardivo rispetto ai primi edifici del genere, altrove sorti già due decenni prima. Facendo un paragone con altre città svizzere sul lago, il Du Parc di Lugano si situa cronologicamente tra lo Schweizerhof di Lucerna (1845) e il Beau-Rivage di Losanna-Ouchy (1861). Nel 1856 soggiornò al Du Parc la scrittrice Dora d’Istria, principessa Guilka Katzoff-Massalisky, che ritornerà di nuovo a Lugano nel 1863. Nel maggio 1861 giunse all’albergo del Béha il generale Luigi Kossuth, ex-dittatore d’Ungheria (1848-1849); anch’egli sarà di nuovo a Lugano nell’estate 1886 e nel 1890. Nel 1885 fu infine cliente del Du Parc il poeta e autore di romanzi storici Basile Nemirovic.

Nel 1869 la proprietà passa all’erede dei Ciani, il dottor Antonio Gabrini. Morto Béha senjor nel 1901, il Du Parc entra in possesso dell’impero finanziario dei Bucher-Durrer. Nel 1903 l’albergo viene ampliato con l’aggiunta di due piani e rinnovato su progetto dell’arch. lucernese Emil Vogt, realizzato dall’ing. Alfred Bucher. L’albergo riapre con il nome di Grand Hôtel Palace. L’atrio d’entrata è di un anno posteriore (arch. P. Palumbo). L’attività alberghiera cessa negli anni Sessanta.